Il violino di Hitler

"La collera del Führer non si era placata. La bestia non era ancora sazia. Voleva di più. Con occhio spiritato si accorse dello strumento, lo afferrò e lo fracassò contro la mensola su cui Schultz l'aveva posato, per poi gettarlo nel fuoco.
«Chi ha avuto l'idea del violino?» urlò."

Igal Shamir non è entusiasta che in Francia lo abbiano definito il Dan Brown europeo. Lui stesso durante una recente intervista a RadioRai3, ha manifestato la sua perplessità.


«Con il rispetto dovuto a un best seller mondiale, credo che ci sia una differenza sostanziale tra Il Codice e Il Violino. Semplicemente, il mio libro non è un'opera di pura fantasia. Se pur romanzata, la vicenda dell'oscuramento di Salomone Rossi da parte delle gerarchie ecclesiastiche si basa su fatti accertati. La mia è stata una ricerca lunga e faticosa. Se poi i giornalisti continueranno a pormi la domanda sulle analogie col Codice Da Vinci, alla fine me ne farò una ragione!»

Il libro

Francia 1940, sotto l'occupazione nazista. In un castello della Nièvre, Hitler, con il suo stato maggiore, assiste a un concerto del valente violinista Gustav Schultz, arruolato come ufficiale nell'esercito tedesco. Alla fine dell'esibizione, il Furher é colto da un violento attacco d'ira, distrugge lo strumento e ordina l'immediata fucilazione del musicista.

Venezia. Cinquant'anni dopo. Gal Knobel, ex agente segreto israeliano specializzato nella ricerca di criminali nazisti, nonché violinista di fama mondiale, si esibisce in concerto presso il consolato francese. Alla fine del ricevimento, un misterioso cardinale lo incarica di far luce su quell' episodio dimenticato della seconda guerra mondiale e di scoprire il motivo della collera di Hitler. Un segreto occultato da quattro secoli che affonda le sue radici nella Venezia rinascimentale. Un segreto indicibile, che potrebbe mettere in dubbio la storia artistica e religiosa dell'intera Europa.
Per scoprire la verità, Gal Knobel deve indagare a rischio della sua stessa vita a Venezia, Parigi, Firenze e Roma. Incappando in forze oscure e ostili alle sue ricerche persino in Vaticano, mentre una rete di nostalgici nazisti cerca in tutti i modi di occultare il segreto di Hitler per l'eternità.

L'autore

Igal Shamir è nato in Palestina e vive a Parigi. Violinista di fama internazionale, ha ottenuto largo consenso presso il pubblico grazie ad opere quali Paganini e La Folia, oltre a una rielaborazione de La Sinfonia N.40 di Mozart. Dal suo libro "La Cinquième Corde" fu tratto il film culto di Yves Robert "Alto, biondo e... con una scarpa nera". Dopo il Violino di Hitler, ha pubblicato Via Vaticana, sempre con Plon Editions.

Curiosità

Claudio Monteverdi

(Cremona, 15 maggio 1567 – Venezia, 29 novembre 1643)
Compositore e musicista, fu considerato un grande innovatore del linguaggio musicale. Assieme a Carlo Gesualdo, favorì il passaggio dalla musica rinascimentale a quella barocca. Ebbe grande fama già in vita e godette della protezione della Chiesa. Una delle sue opere teatrali, L'Orfeo, è considerata il primo melodramma italiano e ha consegnato Monteverdi alla storia della musica.

Salamone Rossi nacque a Mantova nel 1570 in una famiglia ebraica. Musicista, valente violinista, compositore, formò con il cantante danzatore Isaac Massarano un duo conosciuto nelle corti dell'epoca. Conobbe una certa celebrità con la tecnica della variazione e con la Sonata a tre.
Trasferitosi a Venezia, ebbe con Monteverdi un lungo sodalizio. Rossi morì attorno al 1630.

 

Nella foto uno spartito originale di Salomone Rossi

IL VIOLINO DI HITLER
Igal Shamir
350 pagine
Euro 16,00
Isbn: 978-88-95962-51-1