Libros de amor

Nuda, castamente sfumata in quell'ora
con la fronte inerte contro l'opaca finestra;
metà del tuo corpo ha il malva del crepuscolo,
l'altra metà ha il rosa della stanza illuminata...

Quale miglior presentazione per un libro di poesie se non attraverso le parole dello stesso autore? Così Jiménez aveva descritto la raccolta.

Non è l'amore di una donna in tre tempi diversi; sono tre tempi dell'amore attraverso varie donne. Per questo ci sono occhi azzurri, occhi neri, occhi d'oro… Perché gli occhi dell'amore non hanno un colore preciso e inoltre, quante volte, nel momento dell'amore, non abbiamo fuso l'illusione con la realtà, cosicché il ricordo ha assunto il colore dell'illusione? L'amore non ha neppure un'età definita; è adolescente e maturo e autunnale…

Di volta in volta ha avuto gli anni del mio cuore. E la memoria del cuore non invecchia, è sempre attuale, inganna i sensi e ha una vita propria. Amore, quando è presto, quando è tardi per te? Mai, mai."

Il libro

Da Juan Ramón Jiménez, il dolcissimo autore della toccante prosa poetica Platero e io (1914) e soprattutto poeta raffinatissimo al limite del concettuale, tutto ci si sarebbe aspettati tranne un libro così concreto, referenziale e intimo come questo.

Libros de amor è un'opera perfettamente compiuta, scritta nel 1911-12, rimasta inedita per quasi 100 anni, un po' per caso e molto per amore. Infatti, pure essendo la sua uscita programmata per il settembre del 1913, il poeta ebbe il coraggio di bloccarne la stampa perché, proprio durante l'estate di quell'anno, aveva conosciuto il grande amore della sua vita, Zenobia Camprubí, la donna che diede un senso affettivo insostituibile alla sua vita sofferente.

Molti dei nomi femminili che compaiono in questi versi sono stati identificati con quelli di donne con cui il poeta ebbe realmente relazioni amorose in gioventù. In questo senso l'opera esprime non solo un sapore autobiografico inequivocabile, ma anche, come è stato notato, un'audacia notevole in quanto confessione che mostra un Jiménez meno spirituale di quello già conosciuto e assai più soddisfatto dalla voluttuosità della carne.
Tuttavia è evidente che il valore di questi testi non risiede nel loro carattere testimoniale, bensì nella loro qualità letteraria, all'altezza dei migliori della prima epoca. In sostanza, siamo di fronte ad un bellissimo e raffinatissimo esempio di poesia erotico-sensuale, degno di colui che non pochi poeti della Generazione del 27 assunsero come indiscusso maestro.

L'autore

Juan Ramón Jiménez Nasce a Moguer (Huelva) nel 1881. Consacra la sua vita interamente alla poesia, contribuendo in maniera decisiva al rinnovamento della lirica spagnola agli inizi del XX secolo. Pubblicò tantissime raccolte poetiche. Della sua prima fase poetica, ancora molto legata ai moduli modernisti, si ricordano Giardini lontani (1904), Melanconia (1912), Platero e io (1914). La seconda fase della sua produzione, più matura e libera da scuole, inizia nel 1917 con Diario di un poeta novella sposo, e prosegue con i "ritratti" di Spagnoli di tre mondi (1942), Animale di fondo (1948) e Dio desiderato e desiderante (1952).

Nel 1936, in seguito alla scoppio della guerra civile, lascia la Spagna, dove non fa mai più ritorno. Dopo avere vissuto in vari paesi d'America, muore in esilio a San Juan di Portorico nel 1958, dopo essere stato insignito, due anni prima, del premio Nobel per la letteratura.

Curiosità

Foto di gruppo delle suore del Sanatorio del Rosario de Madrid dove era ricoverato Jiménez. La freccia indica suor Pilar Ruberte Rada, che ebbe una relazione col poeta e a cui sono dedicate molte delle poesie della raccolta.
Granada 1924. Jiménez ( secondo da destra) assieme a Garcìa Lorca (primo a sinistra).

LIBROS DE AMOR
Juan Ramon Jiménez
(Traduzione di Piero Menarini)
Euro 16,00

Pagine 235
Isbn 978-88-95962-28-3

Traduzione:
Piero Menarini